FESTA DELLE CASTAGNE 2011 saremo presenti con lo stand gastronomico Adesioni ospitalità 2012: entro 15 marzo 2012

Chernobyl e Dintorni: I Numeri

"CERNOBYL E’ UNA PAROLA CHE VORREMMO CANCELLARE DALLA NOSTRA MEMORIA, MA QUESTO SOGNO CI E’ PRECLUSO"
Kofi Annan, segretario generale O.N.U.

Data incidente: 26.04.1986 (esplosione del quarto reattore)

Conseguenza dell’esplosione:
Proiezione all’esterno di 35 tonnellate di combustibile nucleare
La colonna degli elementi radioattivi dispersi si è alzata a due chilometri d’altezza e si è dispersa per un raggio di 1.200 Km
Livello di radiazioni pari a 20 milioni di curie equivalente ad un miliardo di Giga Beckerel (200 volte superiore a Hiroshima e Nagasaki

Area contaminata: 155.000 kmq (un’area grande due volte l’Irlanda fra Bielorussia, Russia, Ucraina).

Persone coinvolte: 10.000.000

Persone evacuate definitivamente: 400.000 (l’area compresa in un raggio di 30 Km dalla centrale, grande come l’Olanda, è completamente evacuata ed inabitabile):
Liquidatori
(addetti al controllo degli effetti dell’esplosione) impegnati: 800.000 (10.000 morti, 400.000 affetti da patologia tumorale)
Vittime
(dirette ed indirette) dell’incidente: 3,2 milioni (di cui un terzo bambini)
Persone
decedute a tutt’oggi a causa dell’incidente: 200.000

Durata degli effetti dell’esplosione: centinaia di anni a causa dell’azione del Cesio, dello Stronzio, del Plutonio (il Plutonio ha un’emivita di 14.000 anni; il ritorno all’originaria situazione dei terreni contaminati dal Cesio 137 è prevista fra 300 anni)

SITUAZIONE SOCIALE:
tasso di povertà infantile aumentato del 150% rispetto ai tassi globali di povertà
stipendio medio mensile: 50/70 $ USA
aumento dell’alcolismo e dei casi di Aids (legati alla tossicodipendenza)
aumento delle patologie della povertà (tubercolosi e difterite)

LO STATO ATTUALE DELLE COSE:
15.12.00: chiusura definitiva dell’ultimo reattore funzionante
presenza di 1.000 mq di crepe sul sarcofago che ricopre il reattore esploso. Da esse fuoriescono costantemente polveri e materiale radioattivi
il sarcofago di contenimento è stato costruito utilizzando, oltre le parti rimanenti del reattore esploso, 300.000 tonnellate di cemento e 1.000 tonnellate di strutture metalliche
il peso sulle fondamenta del reattore esploso è aumentato di 10 volte (dalle 20 alle 200 ton/mq): il reattore è sprofondato di 4 metri
lo sprofondamento del reattore ha messo in contatto il materiale radioattivo con le falde acquifere tributarie dei fiumi Pripiat e Dniepr che convogliano le loro acque nel Mar Nero e che fungono da bacino idrico per 30 milioni di persone (ad aggravare la situazione vi è la presenza di 800 siti di smaltimento di scorie radioattive, allestiti in emergenza subito dopo l’esplosione)
all’interno del sarcofago sono presenti: 180 tonnellate di combustibile e pulviscolo radioattivi, 11.000 metri cubi e 740.000 metri cubi di macerie altamente contaminati. La radioattività totale supera i 20 milioni di curie
la centrale è costruita su terreno sismico
il rischio di esplosione è elevato